Prevenzione e nuovi macchinari gli obiettivi principali dell'Associazione
Si è tenuta venerdì 19 dicembre al circolo della Stampa l'assemblea annuale degli Amici del Cuore, la storica Associazione che nel 2028 festeggerà il mezzo secolo. Una realtà, quella fondata 47 anni fa dal commendator Primo Rovis e oggi presieduta da Rodolfo Edera, che si fonda principalmente sul potenziamento delle strutture cardiologiche e cardiochirugiche della città, sull’educazione sanitaria e la prevenzione delle malattie cardiache.
Per quanto concerne il primo dei tre obiettivi, nell'ultimo bilancio di esercizio sono state acquistate importanti apparecchiature all’avanguardia, donate ai reparti ospedalieri. Alla Struttura Complessa Patologie Cardiovascolari diretta dal dott. Andrea Di Lenarda è stato elargito un ecotomografo ed un sistema di imaging diagnostico a ultrasuoni, per la Cardiochirurgia diretta dal dott. Enzo Mazzaro è stata finanziata l’acquisizione di un sistema per videoconferenza mentre un ulteriore contributo è stato destinato al Dipartimento Clinico Universitario di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell’Università di Trieste, utilizzato per l’acquisto di uno spettrometro di massa, utile nello studio dell’amiloidosi cardiaca di cui è responsabile il prof. Gianfranco Sinagra. Questa tecnologia consente di identificare con elevatissima accuratezza la proteina responsabile del deposito di amiloide nei tessuti, con importanti implicazioni per la diagnosi e la gestione clinico-terapeutica dei malati. Le spese sostenute complessivamente per questi macchinari superano gli 80 mila euro.
Per lo studio e la ricerca nel campo della cardiologia sono stati assegnati dei premi di studio a giovani cardiologi e specializzandi che si sono distinti per il loro impegno nelle attività di ricerca scientifica e per la dedizione ai malati, per un totale di oltre 30 mila euro. Per quanto riguarda invece la prevenzione, prosegue senza sosta il lavoro dell’unità mobile. Controllare la pressione arteriosa, i valori di colesterolo, glicemia e trigliceridi è molto importante poiché sono fattori di rischio associati al possibile sviluppo di malattie cardiovascolari. Via delle Torri è diventata, salvo rare eccezioni, una postazione fissa. Gli infermieri, oltre ad effettuare gli esami ematici, sensibilizzano con competenza gli utenti ad adottare uno stile di vita salutare. Ad aprile di quest’anno, inoltre, gli Amici del Cuore hanno preso parte alla manifestazione “Lions Day” organizzata in piazza Unità mentre è proseguita fattivamente la collaborazione con il Gruppo Volontari di Duino Aurisina e Santa Croce per l’effettuazione degli esami ematici ai residenti del Carso. I corsi sul trattamento dell’arresto cardiaco sono stati eseguiti anche agli iscritti di alcune società sportive.
“L’importanza della rianimazione cardiopolmonare è fondamentale - ha precisato il presidente Edera - poiché se eseguita correttamente e precocemente incrementa le possibilità di sopravvivenza della persona colpita da arresto cardiaco. I corsi sono gratuiti, si svolgono in mezza giornata ed al termine viene rilasciato un attestato di frequenza”.