Assemblea Ordinaria dei Soci del 26 novembre 2015

Si è tenuta questo pomeriggio, presso il circolo della Stampa in corso Italia 13, l’assemblea annuale dell’associazione Amici del Cuore. Si è trattato di un appuntamento particolarmente sentito, perché sono state rinnovate le cariche sociali ad oltre un anno e mezzo dalla scomparsa del suo fondatore, nonché anima del sodalizio, Primo Rovis. Nuovo presidente è stato nominato Rodolfo Edera, che vanta solide radici all’interno dell’associazione e che negli ultimi anni ha già dimostrato sapienti capacità gestionali. Il nuovo rappresentante degli Amici del Cuore sarà affiancato in questa nuova avventura da una nuova vice presidente, la giornalista Luciana Versi, che è anche direttore responsabile dell’house organ. Quattro invece i consiglieri: due new entry (Claudio Babos e Marina Cinco Del Fabbro) e due preziose riconferme, Giuseppe Paoletti e Filiberto Tononi.
“Sono molto onorato per questa investitura – ha sottolineato a caldo Rodolfo Edera – e sono altresì conscio che si tratta di una nomina di grande responsabilità. Per noi il 2015 è stato, nel bene e nel male, un anno speciale, il primo senza il nostro storico fondatore e compianto presidente, Primo Rovis. Per onorare la sua memoria abbiamo deciso di raddoppiare gli sforzi e proprio per questo l’anno che ci sta lasciando si è rivelato particolarmente florido di iniziative.Sono convinto che l’esempio del commendatore, che dal 1978 non ha lesinato ogni sforzo per promuovere l’associazione, sarà lo sprone per migliorarci ulteriormente e continuare a fare il bene della sanità e della collettività triestina”
Nell’approvare il bilancio, nel corso dell’assemblea è stato infatti sottolineato come, nel corso di questo ultimo anno, gli Amici del Cuore abbiano continuato a trasferire know how scientifico attraverso donazioni, riconoscimenti, acquisto e messa a disposizione di nuovi strumenti diagnostici. Altrettanto importante è stato il lavoro svolto sul campo attraverso l’Unità mobile, nella quale si eseguono i controlli di pressione, colesterolo e glicemia, ed i corsi sull’arresto cardiaco, che ogni anno abilitano al pronto intervento centinaia di persone (ben oltre i 4.000 da quando è nata l’associazione). Negli ultimi dodici mesi sono stati acquistati quattro nuovi defibrillatori, cinque invece sono state le borse di studio erogate a favore di infermieri, medici o specializzandi. Un impegno altrettanto importante dal punto di vista finanziario è stato il sovvenzionamento della Sala Ibrida di Emodinamica di Cattinara, alla cui realizzazione gli Amici del Cuore hanno contribuito con una parte della somma necessaria al suo completamento. A ciò si è aggiunta, proprio in queste ultime settimane, l’acquisizione di un ecografo doppler per la Struttura complessa di Chirurgia vascolare, un apparecchio tecnologicamente avanzato e trasportabile che risulterà utile sia in fase di analisi che di diagnostica. L’associazione inoltre è anche sbarcata sul web con un sito agile e facilmente fruibile. Questo per il 2015 ma l’anno che verrà ha già in serbo tante altre iniziative.
A sottolineare il valore e l’importante dell’associazione per la collettività locale ci hanno pensato anche i maggiori rappresentanti della cardiologia triestina. “Le organizzazioni sanitarie devono qualificarsi con la loro professionalità ed efficienza – ha sottolineato Gianfranco Sinagra, direttore del Polo di Cattinara – ma devono poter contare sul radicamento nella società che deriva da una forte alleanza con le comunità civili ed il volontariato. In questo senso l’azione che da 40 anni svolge l’associazione Amici del Cuore è fondamentale. Grazie alla lungimiranza di Primo Rovis e Fulvio Camerini sono state messe in campo una serie di iniziative che vanno dalla prevenzione alla riabilitazione cardiovascolare passando per tecnologie di diagnosi e cure avanzate e per una serie consistente di iniziative di educazione della popolazione alla prevenzione cardiovascolare ed alla rianimazione cardiopolmonare di comunità. Il 2016, anche grazie al contributo dell’associazione, vedrà la realizzazione della nuova sala di emodinamica presso il Polo di Cattinara, munita di un cardioangiografo di ultima generazione e pensata per interventi complessi in team fra cardiologi e cardiochirurghi. Si tratta di un importante investimento, che consentirà di sviluppare settori di punta dell’interventistica cardiologica su difetti valvolari, per i quali negli ultimi 5 anni il Centro Cardiologico di Trieste è divenuto di riferimento, potenziando la già elevata attrazione nel campo delle malattie coronariche, scompenso cardiaco e cardiomiopatie. L’auspicio è che, pur in tempi di crisi, la generosità di singoli ed enti continui a mantenere vitale ed attiva l’associazione consentendole lo sviluppo di nuove ed importanti iniziative”.
Andrea Di Lenarda, direttore del Centro Cardiovascolare, ha sottolineato invece come “la cardiologia triestina continui a dimostrarsi un riferimento nazionale per l’assistenza clinica e la ricerca. La sua storia, la competenza dei professionisti, il supporto dell’Azienda ma anche quello delle associazioni di volontariato, ed in particolare degli Amici del Cuore, sono sicuramente alla base di questo riconoscimento attribuitole già ai tempi del professor Camerini e che perdura fino ad oggi. Saremo sempre grati agli Amici del Cuore per il sostegno garantitoci nelle dotazioni tecnologiche ed in tutte le attività di ricerca portate avanti in questi anni”.